martedì 1 settembre 2015

NARRATE dirò domani I'LL CRY TO-MORROW Susan Hayward SERVA E PADRONA, ELETTRA, tre libri...

Con lo strano nome di Ramante dell'Erebo è il titolo generale di tre romanzi
indipendenti, ma legati tra loro, che formano una sorta di trilogia:
1. Ultima venne la morte
2. Mille volte la passione
3. Con lo strano nome
il nome di Ramante dell'Erebo non si incontrerà nel presente romanzo,
il primo dei tre.
                 Zyranna Zateli                                                          Digli che il fiocco di neve è perfetto,
      ma che l'uomo non lo è.     




Digli che il fiocco di neve è perfetto,
ma che l'uomo non lo è.

LE STORIE

PARTE PRIMA
I  Trottole, palei, mulinelli        
II  Cinque-Chiavi-Più- Tre        
III  Il Ponte del Capello            
IV  Il ragazzo e lo sconosciuto: festa tra le tombe
V  Storie azzardate della terra - e l'uscita
VI  La fucina del fabbro, il divorziato e il piccolo suino  

PARTE SECONDA
Come una bella spada
("Tardapure, tarda pure ... ")          
Piantagioni di sogni
La bambola malconcia e l'occhiata fugace
E dopo, tutto il resto; i grandi preparativi
Le oche selvatiche, la scommessa
Certi alberi che nel deserto fanno i dispetti agli uomini
('Tu me, e Dio te")
Gettiamo via gli averi
XIV Al noto crocevia
Il mondo è pieno di cose strane
XVI  L'uomo che le baciava i piedi
XVII  "Sono una tartaruga, voglio correre!"
XVIII  Chi è la Smorta

PARTE TERZA
Nella casa in cui si parlava a gesti
Le gote pallide di Dorothea                   L'anis delle Asturie
L'anis delle Asturie... CHAPTER 1
Loomings
CALLme Ishmael. Some years ago-never mind how long precisely-having little or no money in my purse, and nothing particular to interest me on shore, I thought I wouId sail about a little and see the watery part of the world. It is a way I have of driving off the spleen, and regulating the circulation. Whenever 1find myself growing grim about the moutb; whenever.... 
Herman Melville Moby Dick, pag.1

A mia madre Anastasìa, ricordo inestimabile
                                                                 PARTE PRIMA
I  Trottole, palei, mulinelli     
In parte nascostamente, in parte alla luce del sole, fu così che tutto finì ed ebbe inizio. Era un crepuscolo solcato  da fulmini, e una tempesta calava dalle alture spargendo ovunque pietre; ancora non pioveva, soltanto qua e là cadevano le prime gocce e lasciavano impronte sulla terra - quelle gocce -; l'atmosfera era carica di nubi e il cataclisma si avvicinava. Tre ragazzini giocavano in strada battagliando per l'ultimo giro, per portare a termine la scommessa (giocavano con le trottole: il vincitore se ne sarebbe andato con tre trottole, gli altri con nessuna); per portare a termine la scommessa, dunque. "Madonnina-burraschina, aspetta ancora un po'!", pregò quello dei tre cui la fortuna aveva finora arri-so, augurandosi che la partita stesse per finire. "Mmm, chissà", pensò il secondo mentre la febbre saliva, "chissà!": non si poteva escludere un rovesciamento della sorte - che finisse una volta per tutte quella maledetta partita, quell'ultimo giro ... -; all'improvviso, il terzo si lasciò prendere dallo sconforto. "Io mi ritiro", disse a quello che era nella sua stessa situazione,
guardando di sottecchi l'altro; "resto a guardarvi, voglio solo vedere". E in effetti si ritirò, finora non aveva avuto fortuna e si era stancato, e poi quel cielo nero che incombeva...

 Zyranna Zateli

ULTIMA
VENNE LA MORTE       

CON LO STRANO NOME
DI RAMANTE DELL'EREBO       2001

I'LL CRY TOMORROW   Daniel Mann 1955 Susan Hayward

ELETTRA  1987
Alberto Savinio NARRATE, UOMINI, LE VOSTRE STORIE  1942
Herman Melville MOBY DICK  1851
SERVA E PADRONA  2003

....il signor Duncan scelse senza volerlo il cibo che più conveniva alla nascitura, perché le ostriche e lo sciampagna sono, come tutti sanno, il pranzo di Afrodite.
La creatura danzante venne alla luce il 27 maggio 1878. Maggio deriva da « maggiore», due e sette danno nove. Perché tanta iattura dunque sulla testa della danzatrice? Sparsi elementi di divinità vogano per l'aria, che taluni
uomini afferrano al volo e di cui si compongono un ineffabile abbigliamento. Anche Isadora Duncan si era composto un abito di « elementi divini », e ciò spiega la sua straordinaria facilità di mostrarsi nuda, cosi deplorata dalle anime pusille (1). Dei quattro elementi che secondo Empedocle compongono la natura, Isadora Duncan era in grande dimestichezza col fuoco, con
l'acqua e con l'aria. Col quarto elemento, la terra, manteneva relazioni buone ma non ottime. Cercava in ogni modo di toccar terra il meno possibile, il che in una danzatrice può essere un fatto puramente tecnico. Il fuoco la dominava in tutti i sensi, e il primo ricordo che brilla nel buio della sua infanzia, è quello di un incendio. Dall'alto di una finestra Isadora a tre anni volò tra le braccia di un policeman gigantesco. In questo ricordo il fuoco a onor del vero non è monagonista, La bimba treenne si sentì cosi sicura e felice sul petto del colossale guardiano dell'ordine, che questo ricordo infantile è da considerare oltre a tutto come una anticipazione della vita straordinariamente amorosa di Isadora, del suo slancio a volare fra le braccia robuste dei maschi.

(I) Anche Shelley portava l'abito di « elementi divini ». Nudo, si sentiva vestito. Aveva invitato a pranzo il console e la consolessa d'Inghilterra nella sua casa di Viareggio. Quando tornò a mezzogiorno dal bagno di mare, i suoi ospiti lo aspettavano in salotto. Nudo com'era il poeta salutò con molta grazia, si scusò del ritardo e, leggermente inchinandosi, chiese licenza di andarsi a vestire.

Alberto Savinio NARRATE, UOMINI, LE VOSTRE STORIE 1942 - Storia di Isadora Duncan                                                Susan Hayword 1955







SARABANDA l'air, le mouvement et la chaleur da JEANNE, non Dreyer La passion de... 1928 ma JEHANNE di patrizia Filia

...me suffire, que l'air, le.... SARABANDA      
SARABANDA...me suffire, que l'air, le mouvement et la chaleur je les aurai d'un coup. 


SARABANDA 
Que le coup sera si fort que mon corps en sera tout consumé.
Que le coup sera si généreux que je deviendrai moi-même air, mouvement folâtre, chaleur...
Je sais.

Je ne veux pas mourir, tu sais!
Ce corps à moi ne le veut pas...

 et la chaleur je les aurai d'un coup.
Que le coup sera si fort que mon corps en sera tout consumé.
Que le coup sera si généreux que je deviendrai moi-même air, mouvement folâtre, chaleur...
Je sais.  
SARABANDA

SARABANDA
e questo lo aggiungo adesso martedì 1 settembre (e scivoliamo, che malinconia..., nell'autunno!) oggi che sarebbe il domani detto ieri "domani sorgerà il sole" nel titolo... e allora oggi (che, ripeto, è il domani di ieri) OGGI IL SOLE NON è SORTO
e amen

domani sorgerà il sole
domani sorgerà il sole
domani sorgerà il sole

E AMEN

domani sorgerà il sole
domani sorgerà il sole

E non AMEN
me ne infischio se non sorge il sole AMEN
FLEURS DU DESTIN

YOU ARE MY DESTINY, cantavo io appassionato a Mariel nel 1967... SARABANDA
e non solo a lei, ahimè SARABANDA
e questo lo aggiungo adesso martedì 1 settembre (e scivoliamo, che malinconia..., nell'autunno!) oggi che sarebbe il domani detto ieri "domani sorgerà il sole" nel titolo... e allora oggi (che, ripeto, è il domani di ieri) OGGI IL SOLE NON è SORTO SARABANDA SARABANDA SARABANDA
e amen

domani sorgerà il sole
domani sorgerà il sole
domani sorgerà il sole

E AMEN

domani sorgerà il sole
domani sorgerà il sole

E non AMEN
me ne infischio se non sorge il sole AMEN
FLEURS DU DESTIN

YOU ARE MY DESTINY, cantavo io appassionato a Mariel nel 1967...
e non solo a lei, ahimè SARABANDA
SARABANDA
SARABANDA
SARABANDA

ma adesso è UN SALTO E NON SOLO DI ANNI DAL 1967, Sì PERCHè LA VITA è TUTTA DI SALTI (ma forse questo è solo per via del computer e di internet e tutta questa roba qui che basta schiacciar tasti
e tutto SALTA, SALTA, SALTA
e allora io copio e incollo 
e ritorna JEHANNE - JEANNE che sarebbe proprio Jeanne d'arc e Giuli nostra figlia maggiore e Teresa a sua volta la maggiore dei figli di lei, l'ainée, e i versi della grande Patrizia (Filia questa volta e non Vicinelli che c'è anche ma è un'altra ed ormai giace e pace all'anima sua, dico io piangendo, ritrovando i nomi, riversando qui come se un fiume che continua a scorrere senza curarsi se... lui il fiume non se ne cura...)

Je ne veux pas mourir, tu sais!
Ce corps à moi ne le veut pas...

SPERIMENTALE (visto che faccio cinema cosiddetto sperimentale) solo scritto, per ora...

Si potrebbe dividere in due questo “libro” cosiddetto 1)DIARIO DI VISIONE 2)DIARIO DI NON VISIONE (detto il 3-8-2015 da pag.329 cioè con la in-coscienza del poi-dopo, non-sapienza) riferendosi all'atto primario del vedere (e allora i ciechi? Il nero dei ciechi può essere-EROINEeroi?

…e PREMESSA e Nota e DEDICA ideale A LONTANa AD AMICO E AMICI in prima persona, inizio di tutti gli inizi – L'Autore di questo libro... - avverte sono le prime parole dell'opera che tengo davanti nella iniziale Nota del Redattore - Anzi lo dice, chiaro e tondo qua e là, con crescente sicurezza di sé, man mano che si avvicina alla fine, che quel che sta scrivendo è un libro, appunto. Vi sono diversi disegni di una pietra tombale: L'Autore ne ha eseguito uno solo... - è Kurt Vonnegut (n.1922 e non so se morto) HOCUS POCUS New York 1990 e io lo scrivo qui ad inizio di questo mio, solo ora che (è oggi 3 luglio 2015) son arrivato scrivendo a pag.311 (e rinvio alle pagine successive che già sono e ancora saranno), son dunque venuto all'indietro sino a qui il supposto inizio (- Le strade... come noi, hanno un'origine illusoria... prima di quella curva ce n'era già un'altra e un'altra ancora - “Origini” Amin Maalouf 2004 Paris) io dunque retrocedo per procedere poi in avanti in moto pendolare anche ciclico e circolare, perchè io invece non-CONOSCENTE iniziando questo scrivere i primi di settembre 2013 non avevo allora affatto coscienza che avrei scritto un libro. Titolo ora dunque SCRIVERE LIBRO oppure UN LIBRO CHE SI è SCRITTO (SI è FATTO) DA SE' e penso le MILLE E UNA NOTTE che proprio non c'entra, sembrerebbe che non si dovrebbe neppure nominare MA IO DEVO lo sentIMENTAL lo sento. E allora C.E.Gadda lombardo “La cognizione del dolore”, tacendo “Quer pasticciaccio brutto...”, – il Gran Lombardo da dove mi viene? Vittorini “Conversazione in Sicilia”, risponde Mariel – avendolo fatto precedere da Vonnegut di Cincinnati neppure nell'originale, devo ora citare Gadda immenso “La meccanica” - Ma per piani aridi e illuni o nell'aggrovigliata paura delle giungle immense udrà forse taluno... - e “Il castello di Udine” perchè io ora scrivendo ho a che fare con parole singole la lingua, tendo ad annullare l'interpunzione trattandosi di fiotto unico, e così via. E la dedica che precede tutte le altre rivolte alle persone è
AI FILM, AI LIBRI, ALLE MUSICHE, ALLA PITTURA CHE AMO
sapendo (avendolo io vissuto intorno al 67-68 circa ad inizio di mio far cinema) che quando sei nel prorompere della tua creatività non hai tempo né spazio per loro.

DEDICA 1 caro Julio amico mio del Brasile, Et voilà (e stasera del 3 luglio 2015 ma Et voilà è del 28-1-2014 scrivo che ci sarà pure la 2 – caro Tommy nipotino mio -, la 3 – cara Cate nipotina -, la 4, cari Tere e Nati e Franci che non siete qui e la 5 è caro Massimo che hai parlato ieri sera 6 luglio a Radio 3 di Ezra Pound nel Trentino nell'intervista... e non so quante altre dediche ancora nel corso del tempo su e giù, azzardo i numeri Gioco d'azzardo io che non gioco proprio mai ma stasera Sì, azzardo!) Et voilà mon HOTEL, caro Julio, è la dedica 5. Seulement le festival de Turin a accueilli mon dernier film HOTEL DE L'UNIVERS, 2013 (c'est ça mon Hotel, je n'ai pasSAGGIO-RITES, je n'ai pas d'autres hotels). Les autres festivals l'ont refusé, jusqu'à maintenant... Et alors peut-etre que dans l'autre vie... l'autre espace... l'autre... l'autre... l'autre... l'autre. Et RESURREXIT. Et voilà mon HOTEL, caro Julio, à toi e a Rosa vous n'étes pas un festival Et voilà mon HOTEL, caro Julio, a te e a Rosa, miei grandi amici dell'acquedotto di Rio, Et voilà mon HOTEL, caro Julio Et voilà mon HOTEL, caro Julio Et voilà mon HOTEL, caro Julio (une chanson sur le rythme que vous aimez...) Et voilà mon HOTEL mon HOTEL caro, et agora, TONINO, Torino 28-1-2014

Et voilà agora maintenant, caro Julio une aut(obiografico) autre chose, cosa scritta, leggi qui, sotterranea sotto Et voilà mon HOTEL, caro Julio e io sono tonino… Ripeto... e premessa in prima persona, è l'inizio di tutti gli inizi e la fine di tutte le fini, inizio e fine. Così sia. E torno indietro nel-INCROCI tempo, l'anno prima 2013. PREMESSA DEDICA son stati scritti dopoGUERRA dopo.

CUKOR diario di visione (ED è COSì ma non è così. Più o meno) 12 agosto 2013 lunedì del 66° Locarno festival del film e l'inizio è cronaca ma non CRONACHE del SENTIMENTO e del SOGNO –e sarebbe legittimo– film mio 8mm. più schermi underground italiano 1968, e neppure “L'inconnu” riferito “au lac”, A.Guiraudie 2013, - Nessun scandalo al lago - dice Il Sole 24 Ore.
Viaggio con George Cukor e mia zia e il tempo (la mia era zia Lydia, del '13 come Antonioni, e Rossellini del '6 – Nei miei film v'è molto di autobiografico – lui Rossellini dice nel 1952, mio papà era del '9 e mia mamma dell'11 dico io) e Cukor, TRAVELS WITH MY AUNT, 1972. Mie-nostre proprie costeLLAZIONI illazioni? (e Mariella è del '41, io del '37) – Oh, oui, mais dis-je, bientôt tout sera terminé... -

PICCOLO PROLOGO I titoli emergono da acquedotto mio diario oppure Titolo e da sottosuolo sotterraneo Sottotitolo sotterraneo. A.Rimbaud, Les illuminations e L'alchimie du verbe e Poeme du haschisch via via il visionario s'affaccia qui d'improvviso giorno aggiunto a giorno, siamo al 7 ottobre ormai – Oh, oui, mais dis-je, bientôt tout sera terminé... - ha scritto qualcuno - … On n'est pas poète... En enfer. - si legge anche d'altro lato scritto, perciò non è già più solo qualcun altro e Cukor è Arthur Rimbaud sopraggiunto (e andando anche a Baudelaire e altri che taccio e penso pure a Flaubert di “Bovary” ma non c'entra) e via dalla pazza cronaca noi fuggiaschi, Diario in fuga e non “Au bord du lac” tra qui e là et nunc et ante perdendo pezzi noi e ritrovandoli, Diario improvviso e labile – Oh, oui, mais dis-je, bientôt tout sera terminé... - come improvvisa e labile è ogni azione nostra e degli altri e tutta la vita e il suo fluire e qui faccio punto e vado a capo. E io son tentato sempre da quello che non c'entra (La tentation de Saint Antoine, 1874, Flaubert), occorre dirlo, nel mio cercare compagni e compagne sempre. Compagni di Colpa (!!??). Ma perchè colpa? Rigurgito cattolico? Dall'Acquedotto mio diario G.Cukor è A.Rimbaud sopraggiunto altri altro, Io.

Titolo-i, CUKOR diario di visione (ED è COSì ma non è così.Più o meno) e dunque Viaggio con George Cukor e mia zia e il tempo (la mia era zia Lydia), Diario in fuga, Diario improvviso e labile, zia Lydia (sorella minore di Olga Bagnasacco mia mamma) sposandosi (nel '46?) con Luigi-Gigi l'ingegnere Fusani (l'ingegner Gadda è Carlo Emilio de LA COGNIZIONE DEL DOLORE e avendolo io qui fatto precedere come scrittore da Kurt Vonnegut devo ora incidentalmente almeno citarlo) lasciò Chivasso luogo natìo per Verrès con chateau nella Vallée ma loro non certo vivevano nel suddetto chateau e Castellana a carnevale bensì i primi anni in una casa sulla sonoistra rispetto all'entrata nello stabilimento dei Brambilla di cui zio Gigi l'ingegnere era direttore e tornò definitivamente a Chivasso (1988?) solo per dormirci per sempre nella tomba che aveva comprato (l'aveva anche provata la tomba un giorno si era stesa dentro uno dei ripiani laterali). Di lei resta a noi ora solo la cartolina da Verona 24-4-84, Giulietta e Romeo al balcone, in nome di nostra bimba Giuli-Giulietta

CAPITOLO 1 (e fine?)

Da me a te compagni aggiungo di colpa entrambi – Oh, oui, mais dis-je, bientôt tout sera terminé - L.F.Céline NORD 1960 E ora dunque agosto 2013. Cukor improvviso irrompe (tra vita e cinema? insieme? contro? e compagno di colpa?), lui e il suo cinema ci si rivelano dunque al carrefour di Locarno, 12-8-2013 lunedì ore 16,30 a cura di Roberto Turigliatto Retrospettiva George Cukor Cinema Ex*Rex (& 7-8-2013) A WOMAN'S FACE, USA-1941-35mm.-black and white-106min, introduced by Fernando Ganzo ma io e Mariella transitati sulla piazza grande alla Farnesina (è la sede del festival direi ma non è), non ricordo i nomi propri (e però finisce in “ina” ed è l'unica mi pare certezza mia nel divagare) io divago e inizio così questa CRONACA (e le mie precedenti CRONACHE DEL SENTIMENTO E DEL SOGNO, 8mm. Italia 1968-69, le ho riscoperte solo ora che Joana -Preiss- mia attrice come mi viene da dire ma cosa posso dire MIO? E tu TUO? Lei ci ha cantato sopra nella notte stellata per proiezione in vicoli di Imperia il 3 d'agosto ET RESURREXIT il mio cinema '68 degli inizi si ricongiunge con 2013 passato presente proprio così attraverso lei), Brazil 2013, EDUCAÇAO SENTIMENTAL (e si rivelerà poi grande film del mio amico Julio -Bressane- sapientemente e persin quasi perversamente dosato contro l'altro del Serra Albert il Casanova e le sue memorie) io appresi lì in “Farnesina” che Julio era in concorso internazionale e mi aggiungo io tra i refusés –Elle est retrouvé Quoi? L'eternité- che ancora più non so e mi vergogno a dirlo ma scopro solo ora che il titolo QUOI? L'ETERNITE' Yourcenar l'ha ripreso da Rimbaud per il suo LABYRINTHE DU MONDE libro 3, 1988, – Michel est seul. A vrai dire il l'a toujours été. Sauf peut-être dans sa petite enfance, mais sa soeur aînée, Gabrielle, qu'on voit près de lui dans de vieilles photographies, est morte toute jeune, et quand il a définitivement rompu avec la vie de famille, sa cadette, la remplaçante, n'était qu'une enfante. Seul... - Oppure non avevo fissato bene nella testa da dove questo - Quoi? L'eternité - ed è imperdonabile – Le Poète prendra le sanglot des Infames, / la haine des Forçats, la clameur des Maudits;/ et ses rayons d'amour flagelleront les Femmes – Rimbaud L'ORGIE PARISIENNE ou PARIS SE REPEUPLE, maggio 1871, e copio io oggi 13 ott. 2013, io felice in agosto scorso di rivedere Julio e dunque lì a Locarno appunto il 12 agosto scorso A WOMAN'S FACE, perdemmo la presentazione come di dovere perchè arrivammo tra le 16,30 e le 17 già a proiezione cominciata con Joan Crawford (Anna Holm) metà faccia sfigurata (di qui il titolo) e Melvyn Douglas (dr. Gustaf Segert ) il dottore salvatore e cioè l'altro uomo ma io sarei già partito prima per Locarno l'11 domenica ma partivano per Edimburgo i nostri cari e c'era Kiki la gattina da assistere. A WOMAN'S FACE, il bianco e nero della mia infanzia ritrovo è la prima cosa che direi e lei la Crawford che in quel nostro tempo di bambini a Chivasso il mio paese di nascita i pomeriggi di domenica noi tutti non so come pronunciavamo il suo nome – Oh, oui, mais dis-je, bientôt tout sera terminé... - e il dilemma lei anche Jekill-Hyde e avverto s

giovedì 27 agosto 2015

tentativo di leggere Bachman inseguendo... cosa? noi stessi. E i libri diventano le nostre voci

...Dedicato a Ingeborg Bachman (1926-1974)... E qui oggi giovedì 27 agosto 2015 ancora riprendo e continuo Lotteria a Babilonia di Jorge Luis Borges 1941 perchè in questo mio scrivere io vedo e inseguo nella mia testa un mosaico che si va facendo e disfacendo ogni volta e tante sono le tessere di quest'opera che rimane segreta e da esplorare come si trattasse quasi di una giungla in cui
dover penetrare senza conoscerne i sentieri possibili e qui mi compare Emilio Salgari e i segreti delle sue giungle dove lui mi faceva entrare da ragazzino I misteri della jungla nera... Oppure anche si tratta di un tessuto a più colori che io sto tessendo e allora adesso tocca di nuovo a Borges e poi riemergerà la Grecia ancora nell'Europa di oggi e non si tratta più della Grecia antica delle tragedie di Eschilo che viene completamnete dimenticata, anzi disprezzata, azzerata ma... - ...Sul crepuscolo del mattino, in un sotterraneo, ho sgozzato tori sacri dinanzi a una pietra nera. Per tutto un anno della luna, sono stato dichiarato invisibile: gridavo e non mi
rispondevano, rubavo il pane e non mi decapitavano... - Lotteria a Babilonia di Jorge Luis Borges 1941 - Il debito come leva, la moneta come martello: ora si sa come il terrorismo dell’Europa “unita” può distruggere uno dei suoi membri... L’Unione europea è diventata una prigione dei popoli e la zona euro un braccio di massima sicurezza. In effetti tutto accade come se gli europei fossero prigionieri di una casa di correzione chiusa con un rigido lucchetto, cioè di un sistema bloccato fatto di trattati, di regole e di evidenze dal quale non c’è via di uscita... - Lotteria a Babilonia di Jorge Luis Borges 1941 ancora riaffiora - ...Non ho indagato la sua storia; so che i maghi che ne ragionano non sono giunti a un accordo; so dei suoi scopi poderosi ciò che può sapere della luna l’uomo non versato in astrologia. Sono di un paese vertiginoso dove la lotteria è parte principale della realtà: fino a oggi pensai così poco ad essa come alla condotta degli dèi indecifrabili o del mio cuore. Ora, lontano da Babilonia e dai suoi costumi che amo, penso con qualche stupore alla lotteria, e alle congetture blasfeme che mormorano nel crepuscolo gli uomini velati... -
 

Ingeborg Bachman
Ingeborg Bachman