martedì 25 agosto 2015

Adamo ed Eva nel Paradiso Terrestre e Isabelle Huppert e Dreyer e Veronica Lake e...

...E la vostra musica di voi Rom e i vostri canti sono diventati anche la musica e il canto dei miei personaggi viaggiatori e senza dimora fissa.... Domenica 23 agosto 2015 e riprendo viaggiatori e senza dimora fissa e anche la mutazione perchè la vitaSOSPESI sta nella mutazione e chiudo così. Martedì 25 agosto e ieri ho filmato una stalla con quaranta mucche e farei tutto un film solo nel tepore e l'odore delle STALLE e il fieno cadeva dall'alto delle aperture quadrate distanziate nelle mangiatoie e poi l'uomo veniva a distribuirlo più uniformemente lungo tutto il percorso. E ritrovo una cartolina del 1991 a cui probabilmente non avrò mai risposto e vorrei farlo adesso, ma è molto difficile. E scrivere lettere è la cosa più bella che si possa fare per rivolgersi al mondo e agli altri e anche proprio a se stesso ma a volte si sbaglia indirizzo e... Mikael di Dreyer
E dunque sabato 18 luglio i giorni la sequela uno dopoGUERRA l'altro, un giorno dopo l'altro, e questo alla fine forma la vita, gli si dà tale nome, io rivedo dopoGUERRA dopo 32 anniVERSARI anni IL CAMMINO DIFFICILE mio film-video del 1983-84, si dice un mediometraggio di due corti di 30min. l'uno, io dico un film, ritrovo 1983 me stesso in FELICE FISCHETTI POETA girato nell'ex-manicomio di Collegno la casa-albergo “La vetta” e in EMILIA O LA LIBERTA' il successivo, cioè il ritratto di un uomo e poi di una donna nella cosidetta diagnosticata follìa aggiungo questo, venuto fuori da non so dove, questa scheggia di parole e mi piace proprio così che non so a cosa sia riferito, è la mia piccola... follìa -Originale1932GenereromanzoSottogeneresemi-autobiograficoLingua- e Vincent Van Gogh (e le lettere col fratello Theo) si uccise nel campo di grano che vediamo in suo quadro dopo che era stato anche lui in manicomio (e ci è stato rinchiuso in manicomio anche Antonin Artaud attore ne LA PASSIONE DI GIOVANNA D'ARCO di Dreyer 
e la grandissima Renèe Falconetti finì poi vita tormentata in Argentina) è il mio cammino (in manicomio) IL CAMMINO DIFFICILE e questo nuovo giovane amico Matteo me l'ha passato dal vhs al dvd e così l'ho ritrovato. E ricordo che avevo letto le poesie di lui Felice Fischetti presentate da Natalìa Ginzburg (pag.323)
e ho deciso che volevo filmarlo e allora sono andato a Collegno lui era ancora lì dentro nell'ex-manicomio e a me faceva impressione entrare attraverso quel portone e cioè fin da bambino avevo sentito parlare di Collegno come il manicomio e allora nell'entrarci ero dominato dalla paura dei matti che avevo da bambino e volevo persino chiedere a Mariella di accompagnarmi e così ho superato il portone e sono entrato nel parco e poi lungo il porticato e poi sono arrivato al padiglione e alla fine nel lungo atrio-corridoio ho trovato lui Felice Fischetti il poeta che mi aspettava e allora guardandolo lui così buono e mite mi sono vergognato di essere arrivato a lui così disarmato con dentro la paura e avrei voluto solo abbracciarlo e magari piangere di gioia nel riconoscere un mio caro fratello rinchiuso nel manicomio (ma perchè?)... Ma come potevo aver provato paura ad entrare lì dentro che ci ero andato per conoscere una persona così buona come lui, che però era stata rinchiusa nel manicomio? Come potevo? E poi tutta la sua storia... e a proposito di storia... quella micro... la macro non ci sfiora nemmeno, anche se i bombardamenti dell'ultima guerra mondiale (noi li vivemmo anche a Chivasso, 25km da Torino...) come si suol chiamare quella 1940-45... E dunque nella storia della mia famiglia mi son poi ricordato di uno zio di mio papà e cioè il fratello di mio nonno Toni-Antonio come il mio nome e questo zio scriveva delle lettere per dirci di lui che era appunto stato rinchiuso in manicomio e forse chsperava un aiuto... ma questa è una storia (c'entra anche la prigione) per la prossima volta quando scriverò STORIE DI FAMIGLIA il titolo e magari sarà il capitolo LA FOLLIA.... (pag.323 continua

ricordi e non e il lavoro filmato e non, schegge di... paesaggio di noi spaccati in due

e vorrei qui immediatamente 
RESURREZIONE, ALE  Cara Veronica Lake,
maintenant je suis en train de t’écrire en Français (mal mais j’écrive...) mais en ce temps là que j’étais un fan de toi ma langue maternelle était le dialecte du Piémont, et seulement après j’ai appris à l’école l’Italien la langue nationale...  
OLIO 
DELINA, FORMAGGIO TOME E UOVA.... et après (ou peut-être dans le même temps) ENTRE LES BLONDES DU CINEMA il y était Lana Turner, plus sensuelle, aussi plus vulgaire, plus dangereuse, la blonde platinée du facteur qui sonne toujours deux fois, lui était John Garfield (1913-1952), elle était en hot pants avec le rouge qui roule – et l’assonance du mot ‘rouler’ me porte le pot de « Il roule, Il roule… » IL BARATTOLO la chanson populaire italienne je ne sais plus l’auteur (IN QUESTO MOMENTO)… et elle Lana Turner est méchante, très méchante… 
 ALBERTO PUCCI ULTIMO con MASSIMO
....jamais dans l’histoire de l’art ou simplement de l’humanité il y a été – si je sais bien – moyen (artistique? expressive? comment on peut dire? En anglais on dit ‘media’?) qui a donné une image pareille de la femme méchante comme le cinéma a fait (peut-être seulement les sorcières des vieilles faibles… mais elles étions sorcières…) et plus dans le cinéma elle est méchante, plus on l’aime… (c’est seulement le male qui l’aime? ou elle incarne aussi le desir de vengeance des femmes sur les hommes ? ou est le masochisme du macho ?
mais alors rita hayworth la rouge que Orson Welles son mari a transformé inexplicablement (il s’agissait d’un vengeance, je pense…) en blond platinée comme la madame de Shangai (on dit comme ça le titre en Français ?) mais presque sûrement parce que la blonde platinée peut être plus froide et mauvaise comme image …..I CINQUE NOSTRI DI FRONTE A LA  VALLETTA MALTA e il Mediterraneo 
IL MANI Peloponneso dove sono state disperse a suo volere le ceneri di BRUCE  CHATWIN e poi qui JOUR ET NUIT 
e su in alto per primo RESURREZIONE di TOLSTOJ  tournage con ALE e poi tournage di OLIO
I DUE FIGLI DI CARLOTTA A RIO dove vivono tutti e quattro LONTANO DA QUI  e tutto sta a vedere cosa è QUI e cosa è LA' e qui sotto NOZZE DI SILVIA E DUCCIO in Toscana accanto al greto del torrente dove lei andava col papà 
...e chi potrà mai dimenticare l’immagine di Rita Hayworth LA SIGNORA DI SHANGAI rifratta tante volte della scena dei tanti specchi divenuta emblematica di tutto quello che è ed è stato e sarà della vita a due e dello specchiarsi in quello che riflette soltanto e pone domande interrogativi senza dire veramente… ma devo confessare che oggi volevo dire cose più vicine alla vita nostra e degli altri nella sua quotidianità ma non ci sono riuscito, sopratutto con le parole, ma le immagini già vorrebbero indicare quella direzione... e cioè si è sempre spaccati in due... e i pezzi... (continua)
olio

lunedì 24 agosto 2015

non son traviata e vorrei qui immediatamente e vorrei qui immediatamente VETRINA

e vorrei qui immediatamente scaricare il mio film di oggi ma non ne son capace
oppure non si può

traviata!
traviata!




e vorrei qui immediatamente

Traviata
           VETRINA e vorrei qui immediatamente 
TRAVIATA
e vorrei qui immediatamente       TRAVIATA.... TRAVIATA... traviata...
...les blondes dans le cinéma et alors je suis immédiatement revenu à toi qui es dans ton nom Veronica Lake un lac avec ses eaux profondes et aussi avec son montre lacustre ou paludéen, mais oui parce que tu Véronique tu avec ta claireté lumineuse ta luminosité tu étais aussi la femme fatale pour l’homme et doucement diabolique, ton image est restée pour moi l’image que tu étais à coté (ou mieux, avant lui, pour le couvrir… ou simplement parce que tu étais sa complice) de Alan Ladd dans je ne sais plus quel film, 

tu tenais une pistole pointée dans ta main contre quelqu’un qui était en front de vous, ton visage très sérieux et immobile (dramatique?) et blanc comme seulement les visages des blonds (mais étais tu vraiment une blond nature? Mais ça n’a pas d’importance… parce que ce qu’importe est l’idée de la blonde), tu tenais la pistole avec une totale complète naturalité, comme si tu l’avais toujours fait dans ta vie… la pistole comme la trousse qui tu tenais dans d’autres moments de tes films surtout avant les miroirs.... 
vorrei qui immediatamente.... je me souviens bien........
 et surtout quand tu avais tes mises de soir toujours très étroites sur ton corps, tu étais très petite très mince, je me souviens surtout de ton dos et de ta robe noire ou blanche avec une grande fente comme une coupe une taille faite avec un instrument tranchant mais aussi toujours tout était très élégant pour toi, presque jusqu’au fond du dos… mais pour moi tu es devenue aussi la sorcière de René Clair (un peu plus tard je crois dans ma vie... e vorrei qui immediatamente ...ma vie quand j’ai pris conscience qu’il y était aussi un réalisateur pour un film et comme ça pour le cinéma et pour la vie je suis passé de l’age des acteurs à l’age des réalisateurs… alors je ne pensais pas encore aux producteurs, c'est-à-dire que alors j’étais très loin de penser que après ça un jour il y aurait été pour moi devenu réalisateur le passage à l’age des producteurs ou mieux de la recherche des producteurs… e vorrei qui e vorrei qui immediatamente immediatamente.... e vorrei qui immediatamente e vorrei qui immediatamente  e vorrei qui immediatamente ..... 
e vorrei qui immediatamente 
e vorrei qui immediatamente 
e vorrei qui immediatamente 
e vorrei qui immediatamente 
e vorrei qui immediatamente e vorrei qui immediatamente 

domenica 23 agosto 2015

a partire da ritrovamenti del mio passato diretto, le immagini si succedono, è il mio cinema e pezzi di chi scrive

...Qual’è il geometra che tutto s’affigge, per misurar lo cerchio, e non ritrova, pensando, quel principio ond’elli indige. Tal’era io a quella vista nova, veder voleva come si convenne, l’imago al cerchio e come vi s’indova. Ma non eran da ciò le proprie penne, se non che la mia mente fu percossa, da un fulgor in che sua voglia venne. A l’alta fantasia qui mancò possa, ma già volgeva il mio disìo e ‘l velle, sì come rota ch’igualmente è mossa. L’amor che move il sole e l’altre stelle. ...
E la loro musica e i vostri canti sono diventati anche la musica e il canto dei miei personaggi viaggiatori e senza dimora fissa.... Domenica 23 agosto 2015 e riprendo oggi viaggiatori e senza dimora fissa. 

e allora Come tutti gli uomini di Babilonia, sono stato proconsole; come tutti, schiavo; anche ho conosciuto l’onnipotenza, l’obbrobrio, le carceri. Guardino: la mia mano destra è monca dell’indice. Guardino: per questo strappo del mantello si vede sulla mia carne un tatuaggio vermiglio; è il secondo simbolo, Beth. Le notti di luna piena, questa lettera mi conferisce potere sugli uomini il cui marchio è Ghimel, ma mi subordina a quelli di Aleph, che nelle notti senza luna debbono obbedienza a quelli di Ghimel. Sul crepuscolo del mattino, in un sotterraneo, ho sgozzato tori sacri dinanzi a una pietra nera. Per tutto un anno della luna, sono stato dichiarato invisibile: gridavo e non mi rispondevano, rubavo il pane e non mi decapitavano. Ho conosciuto ciò che ignorano i greci: l’incertezza. In una camera di bronzo, davanti al laccio silenzioso dello strangolatore, ho avuto speranza; nel fiume dei piaceri, paura. Eraclide Pontico riferisce con ammirazione che Pitagora ricordava d’essere stato Pirro, e prima di lui Euforbo, e ancor prima un qualche altro mortale; per ricordare vicissitudini analoghe, io non ho bisogno di ricorrere alla morte, nè all’impostura.... (Jorge Luis Borges 1941)
Chatwin detesta l'Europa opulenta che si va a suo dire «maializzando», sempre più grassa e inerte, ottusa. «L'involuzione culturale è dieci volte più rapida di quella genetica». Ma Chatwin parla con disprezzo pure «dell'allegra cultura hashishistica» degli hippie per i quali auspica la galera. Nel viaggio Bruce non cerca come loro l'allucinazione e l'utopia ma la radice vera e profonda della realtà, la verità della vita, rispondendo alle sue molle interiori. Cerca i nomadi «per sete di Dio», annota in un taccuino quando si rifugia in un convento sul Monte Athos e partecipa toto corde alla vita monacale e ha un'esperienza spirituale così profonda da non riuscire a scriverne. Le sue pagine migliori, le più intense, sono forse quelle che non scrisse.
e vorrei rimanesse così questa pagina ma invece cambia e così non esiste, ma la mutevolezza

sabato 22 agosto 2015

Occhi-mio cinema, Mariella, Anna Coppo e, in grassetto, Anna Bonaiuto e...

e dove posso scrivere io? e cosa? 
e dove posso?
e qui gli occhi son di Mariel - Le opere e i giorni - mio-nostro 1969
lei in Leçons de Tenèbres 1992
e Anna Coppo in Leçons de Tenébres 1992

e qui sotto è Anna Bonaiuto Sorrisi Asmatici n.2 La forza dell'illusione direttore foto Tommaso Borgstrom, film mio-nostro (un lungo, girato nel 1995-96 in 35mm che non ha ancora data, stando che per ogni film si risale alla prima proiezione pubblica e questa non è ancora avvenuta e siamo nel 2015 e il montaggio è stato fatto ma poi non è più stato ritrovato il magnetico del suono ma anche... e la mia LONTANE PROVINCE FILM era la produzione con l'aiuto degli enti locali e tralascio il laboratorio... e questa è la tragedia mia e del mio cinema che è anche quella de Il cammino della Speranza... ma continuerò domani a scrivere e dirò ancora, chiedo solo perdòno a Anna -Bonaiuto- che nel film è bravissima nonchè bellissima ma chiedo anche perdòno a Ivano -Mariscotti- suo partner nel film, anche lui bravissimo -e bellissimo-... e chiedo perdòno a... e ancora chiedo perdòno... e metto accento sulla prima O, altrimenti si legge pérdono voce del verbo pérdere ma anche giustamente perdere se ci penso perchè davvero si tratta di pérdita, sì perchè il cinema per me e in me, bene o male si risolve spesso in pérdita e tutto quello che ne consegue... ad esempio ho perso l'Oscar nella mia rincorsa all'Oscar... e continuo domani e chiudo parentesi) e ora alla radio le Variazioni Goldberg e vorrei fossero QUI colonna  sonora (se non fosse che io le perdo le colonne sonore) e allora penso a Glen Gould ma anche il clavicembalo di Wanda Landowska e anche il piano del recente iraniano Ramin Bahrami... e anche e anche... e penso che sono state composte da Bach tra 1741 e 45... ed è vita...               - i giorni si susseguono gli uni agli altri ed è la vita -