lunedì 11 gennaio 2016

Fotogramma parte finale

non ci sono riuscito
Sì, perchè la vita è SMACCO anche
la vita è anche ripetizione
io cerco altro, e quell'altro mi si nega e allora io mi sforzo, la vita è sforzo, è sforzo continuo che si ripete
Ed è così,
circa,
più o meno.
Io nel 2012 ho fatto un film, che non è un film (e allora cos'è??), ma che almeno ha un titolo, e il titolo è ED E' COSI', CIRCA, PIU' O MENO (cioè mi ero detto ED E' COSI', ma poi non mi era piaciuto, e allora avevo aggiunto CIRCA e poi ancora ho voluto-dovuto aggiungere PIU' O MENO).
E allora nel 68 (e cioè anche inizio di 69), per queste mie CRONACHE DEL SENTIMENTO E DEL SOGNO (che cronache non sono) (e che son formate da tante parti di egual durata 
con a loro volta un loro titolo)
io partivo da un'immagine che avevo visto dentro di me. Per questo GIARDINO ERBOSO io avevo visto il volto di due donne, una da un lato e l'altra dall'altro, ognuna nel suo spazio e nel suo tempo, e queste due donne erano come le quinte, cioè il sipario di un teatro, e in mezzo c'era, io non sapevo chi o cosa potesse esserci. E alla fine... Chi? Che cosa? E nella mia infanzia, fin dalla nascita ci sono state due donne che mi hanno amato tanto e che io ho amato tanto.
Ma questo è solo cronaca.

e tu
e tu chi? cosa sei?
GODARD-LE CLEZIO 
face à face
Le Clézio - "Le ciel est bleu"
Godard - Oui, mais quelle souffrance!
Le Clézio - Ce n'est pas le meme problème pour le cinéaste?
Godard - Non, au cinéma le ciel est là, je ne me dirai jamais: le ciel est bleu, le jour où il est gris. Je n'ai pas le sentiment de faire une difference entre la vie et la création. Pour moi diriger une actrice et parler avec sa femme, c'est pareil... Si un regard me fait penser à la pureté, j'enchaigne sur une autre image de la pureté... Si le ciel est bleu, je le filme bleu; s'il devient gris, je le filme gris... Parce que ça bouge... J'ai l'impression que vous faites une difference entre la vie et la création.
GODARD PAR GODARD
LES ANNEES KARINA (1960-1967)

IO ero nel 68 allora, 
e allora non pensavo più a Godard, ma
"Songs of Innocence and of Experience: Shewing the Two Contrary States of the Human Soul"
di William Blake, 1794

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